A che punto è lo Scalo Farini
Scalo Farini a che punto è: masterplan Agenti Climatici, sede UniCredit, campus Brera, parco e studentato. Stato dei cantieri e modifiche, aggiornati al 2026.
Aggiornato al 2026
Lo Scalo Farini è il più grande dei sette scali ferroviari dismessi di Milano e il cuore della più vasta operazione di rigenerazione urbana della città. Ma a che punto è, davvero? Il masterplan "Agenti Climatici" è stato scelto nel 2019, eppure la trasformazione è entrata nel vivo solo di recente: da gennaio 2026 sono partite le grandi bonifiche e le demolizioni, mentre i singoli progetti - dal campus dell'Accademia di Brera alla nuova sede di UniCredit, dal parco alle residenze - procedono a velocità molto diverse, tra slittamenti e modifiche. Qui trovi prima la visione del progetto e poi lo stato aggiornato dei lavori.
Il futuro dello Scalo Farini
La visione della rigenerazione dello Scalo Farini
Come sarà il nuovo quartiere che sorgerà intorno allo Scalo Farini? La rigenerazione dei sette scali ferroviari dismessi della nostra città (Farini, appunto, ma anche Porta Romana, Porta Genova, Greco-Breda, Lambrate, Rogoredo, San Cristoforo) è un'operazione da 1.250.000 mq. Lo Scalo Farini gioca indubbiamente il ruolo di protagonista. Farini sarà il progetto principale sia per estensione (da solo cuba 468.000 mq), che per importanza.
Il nuovo quartiere Farini visto dallo Scalo
Come molti sanno, il progetto "Agenti Climatici" (studio OMA e Laboratorio Permanente) si è aggiudicato nel 2019 il concorso per la rigenerazione urbana degli scali di Farini e San Cristoforo. Il bando è stato ribattezzato - non a caso - "Concorso Farini". L'accordo di programma è stato sottoscritto da Comune di Milano, Regione Lombardia, FSI e Coima Sgr. Entriamo nel dettaglio. Il masterplan punta sulle bandiere della sostenibilità e del verde, sempre più attuali peraltro. È infatti previsto che lo Scalo Farini diventi la sede di un grande parco di circa 300.000 mq. Un polmone verde al servizio del nostro quartiere e della città intera. Il progetto vincitore ha - infatti - il suo fulcro su un grande bosco lineare destinato a raffrescare i venti caldi provenienti da sud-ovest (Limpidarium d'aria) e a depurare l'aria.
Uno dei due ponti previsti dal Masterplan
I vincitori del Concorso Farini
Ad aggiudicarsi il Concorso Farini con il progetto "Agenti Climatici", come detto, sono stati OMA e Laboratorio Permanente di Nicola Russi e Angelica Sylos Labini. OMA è un celebre studio di architettura olandese con sede a Rotterdam. Questi player sono stati affiancati da un team multidisciplinare di esperti. Ne citiamo alcuni. Philippe Rahm architects, per l'architettura meteorologica. Vogt Landscape Architects, per quella paesaggistica. Ezio Micelli e l'associazione culturale Temporiuso. Le società Arcadis e Net Engineering, per le problematiche concernenti le politiche urbane e i temi di sostenibilità e trasporti.
La scelta di "Agenti climatici" è stato il risultato dell'attenta valutazione di una giuria di esperti. La giuria era presieduta da Dominique Perrault. La proclamazione è avvenuta in una cerimonia che ha visto la partecipazione dell'allora Assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran. Oltre a Maran erano presenti l'A.D. di Coima Sgr Manfredi Catella - tra i protagonisti della trasformazione di Scalo Farini - e il vicepresidente di Fs Sistemi Urbani Carlo De Vito.
Parola ad OMA e Manfredi Catella
Oma e Laboratorio Permanente, presenti anch'essi ovviamente alla cerimonia, hanno così commentato. "I due nuovi parchi sono concepiti come filtri ecologici in grado di depurare l'ecosistema cittadino. In Farini una griglia urbana di verde attrezzato e spazi pubblici definisce relazioni di continuità con il contesto circostante. Farini si rende resiliente allo sviluppo economico della città prendendone in prestito i principi insediativi. San Cristoforo diventa un common ground alla scala metropolitana per la comunità umana e non".
Secondo Manfredi Catella, AD di Coima Sgr, "il sistema degli scali ferroviari composto da Garibaldi Repubblica, oggi rigenerato nel quartiere di Porta Nuova, e dallo scalo Valtellina-Farini, rappresenta una tra le più importanti riqualificazioni urbane al mondo. È paragonabile a Canary Wharf a Londra e alla Défense a Parigi. Siamo pronti ad avviare lo sviluppo della prima fase dello scalo, che avrà il compito di unire Porta Nuova a Farini, in un asse strategico della città che potrà continuare attraverso la Bovisa fino alle aree dell'ex Expo".
Scalo Farini e Agenti Climatici
Il progetto vincitore svela un'anima ambientalista. Agenti Climatici immagina due parchi che si propongono lo scopo di mitigare gli effetti inquinanti prodotti dalla città. Esso modula gli interventi tenendo conto del fatto che i due scali (Scalo Farini e Scalo San Cristoforo) si trovano rispettivamente in un territorio asciutto e in uno irriguo. Per San Cristoforo, infatti, sarà protagonista l'acqua, con la realizzazione di un'enorme vasca di fitodepurazione, in larga parte balneabile. Per Farini si è pensato al ruolo di "filtro" naturale per l'aria della nostra città.
Un filtro ecologico per la città
La trasformazione di Scalo Farini ridisegnerà una porzione importante di Milano. Ciò avverrà con una filosofia differente rispetto all'approccio adottato per la rinascita di Porta Nuova. "Nel progetto non c'è nulla di iconico", precisano i vincitori del concorso. "Ciò perché la città non ha bisogno solo di eccezionalità. La città ha bisogno di quartieri dove vivere". Agenti Climatici si propone dunque di regalare a Milano un'isola verde vivibile e godibile. Un bosco in grado di raffreddare i venti caldi provenienti da sud-ovest e filtrare l'aria dalle particelle tossiche. Nel contempo, però, OMA ha immaginato che l'intervento green/ecologico dell'area dovesse essere solo il primo tassello di un più ampio rilancio. Un boost sociale ed economico dell'intero quartiere. Farini sarà anche un luogo di ritrovo restituito alla collettività. Nell'area dello Scalo** germoglieranno servizi e spazi per i cittadini, non da ultimo una piazza a misura di bambino.
Scalo Farini, tessuto urbano
Scalo Farini, il sistema della città pubblica
Passiamo alle varie tipologie di interventi che nei prossimi anni daranno luce al nostro quartiere. Anzitutto, il Masterplan mette in pratica il principio dell'antizoning. Non ci saranno, cioè, aree funzionali (commerciali, residenziali, pubbliche, ecc.) distinte e separate tra loro. L'ispirazione è venuta dagli altri quartieri della città che nel corso degli anni si sono sviluppati "naturalmente". In Farini si vuole infatti annullare il confine tra il "nuovo" quartiere e la città esistente. Integrare strategicamente le diverse funzioni, tenendo in considerazione driver fondamentali: compenetrazione tra spazi pubblici e privati, anzitutto. Poi: centralità della strada, funzione sociale dei luoghi di aggregazione, ecc. Altra caratteristica fondamentale dell'intervento sarà l'elevato riutilizzo di strutture preesistenti. Per OMA Farini sarà "un quartiere votato alla multifunzionalità, grazie alla coesistenza di attività tradizionali e innovative e alla presenza di attività private, ma con un forte impatto sulla collettività".
Richiesta del bando e Masterplan
Accademia di Brera
Un simbolo di quanto descritto sarà la nuova sede dell'Accademia di Brera, che a breve darà il via alla riqualificazione di circa 15.000 mq all'interno di Scalo Farini. L'Accademia milanese, infatti, si occuperà della creazione di spazi innovativi. Spazi nei quali alloggiare l'avveniristico Campus delle Arti. Il progetto Brera in Scalo Farini è molto sentito dalla Presidentessa dell'Accademia, Livia Pomodoro. L'Accademica ha dichiarato che il Campus di via Valtellina "è quasi in dirittura d'arrivo". Ha aggiunto che "Ci auguriamo che gli studenti possano entrare già in questo anno accademico, ma questo dipende anche dalle burocrazie che ci sono. Il campus sarà il nostro fiore all'occhiello".
Accademia di Brera allo Scalo Farini (via Valtellina 12)
Il nuovo Scalo Farini
Dunque, come sarà la nuova zona Farini? La riqualificazione dello Scalo segnerà la nascita di un nuovo quartiere. Farini entrerà nel "club" delle zone più moderne di Milano. E tra le più desiderate. Gli elementi fondamentali della nuova Farini, realtà green e sofisticata, possono essere così riassunti.
Piazze e giardini del nuovo quartiere Farini
- un cuore verde rappresentato dal nuovo parco che affianca i binari a nordest, da via Valtellina fino all'altezza di via Caracciolo. Il verde attualmente esistente e frammentato sarà ricomposto e integrato con nuovi servizi pubblici;
- un nuovo insediamento urbano costituito da isolati ispirati all'antizoning, con una maglia stradale regolare;
- spazi pubblici che disegnano centralità locali, chiamati ad assolvere differenti funzioni;
- recupero e valorizzazione delle strutture storiche già presenti all'interno dello Scalo (si stima una superficie complessiva di quasi 50.000 mq). Tali strutture sono destinate a ospitare importanti realtà del tessuto economico e non della nostra città, come l'Accademia di Brera.
Collegamenti e viabilità
- superamento degli attuali binari tramite due landbridge, chiamati Ponte delle Arti e Ponte Nuovo;
- potenziamento dei servizi per la mobilità. La nostra zona è già ottimamente servita. Tuttavia è prevista la realizzazione di una nuova uscita a sud della fermata Lancetti del passante e una nuova linea di tram. La nuova linea collegherà il quartiere tra Bovisa e Porta Nuova. Inoltre passerà dallo Scalo Farini la nuova ciclabile espressa Porta Venezia - Bovisa.
Farini: un quartiere pedonale
Ciclabile Porta Venezia - Bovisa
Passiamo agli interventi principali che saranno realizzati all'interno dello Scalo Farini. Segnaliamo una serie di giardini, piazze e - in genere - spazi destinati allo sviluppo economico e sociale della nuova Farini, quali:
- la Città dei Bambini;
- Porta Ovest;
- il Tappeto Verde;
- la Piazza del Mercato;
- il Reservoir;
- il Foyer Urbano.
Scalo Farini: interventi e reference dei progettisti
Scalo Farini: a che punto sono i lavori (2021-2023)
Chi segue i profili social dell'assessore Pierfrancesco Maran si sarà accorto che non mancano sollecitazioni sul tema da parte degli utenti. Non di rado Maran aggiorna gli interessati sull'avanzamento del progetto Farini. Spesso a margine della presentazione di progetti connessi, come quelli degli altri scali ferroviari. Ad esempio, ad aprile ha dichiarato che "lo Scalo Farini ha due parti. Una, cosiddetto lotto Valtellina, ha avuto una proposta preliminare di piano attuativo, successiva al Masterplan generale. Su questa proposta si sono espressi gli uffici comunali e il Municipio 9. Adesso si attende la presentazione definitiva da parte dell'operatore Coima Sgr. Sull'altra parte, la porzione più grande, FS Sistemi Urbani ha selezionato tutte le società di consulenza, per indire una gara per lo sviluppo. Ciò che avverrà nel corrente anno. Nel frattempo, vanno avanti i lavori propedeutici all'ingresso dell'Accademia di Brera**".
Successivamente, il 29 luglio 2021, sul sito del Comune di Milano è stata pubblicata la scheda relativa alla proposta di Piano Attuativo per l'unità Valtellina dello Scalo Farini. Nel febbraio del 2022 sono state poi rilasciate le prime immagini di come sarà realmente il lotto più importante dello Scalo Farini, il lotto Valtellina, dove tra i render pubblicati è spuntata anche una torre.
Dopo l'acquisto nel 2018 da parte di Coima SGR del cosiddetto lotto Valtellina, il 27 aprile 2023 è stata avviata la cessione del secondo lotto dello Scalo Farini da parte di Fs Sistemi Urbani, con la presentazione al pubblico e agli investitori delle potenzialità del progetto e l'avvio delle procedure di vendita.
Scalo Farini: andamento del mercato immobiliare
Il nostro quartiere è ovviamente oggetto di forti attenzioni da parte del mercato immobiliare. Già oggi, quando ancora i lavori di riqualificazione dello Scalo non sono iniziati. In due precedenti analisi abbiamo raccontato gli effetti dell'attesa della rinascita dello Scalo Farini sul mercato. Vale la pena, però, sottolineare in questa disamina sul progetto Scalo due dati molto importanti.
Trend del mercato immobiliare
Il valore medio delle compravendite è in calo in tutte le zone centrali e semicentrali. Fa eccezione soltanto l'agglomerato Farini, Isola, Sarpi che segna un +2,17% (al mq) rispetto a 12 mesi prima. Le tre zone sono le uniche che nel "post-Covid" mostrano una crescita pari a quella degli scorsi anni. E non è un caso che siano zone recentemente oggetto di importanti interventi di rinnovamento (Isola e Sarpi, per l'adiacenza con Porta Nuova). Oppure su cui esistono progetti di radicale riqualificazione (Scalo Farini). Si incrocino poi tali dati con la sostanziale tenuta dei valori di Porta Romana e di City Life. Si deduce quanta forza trainante abbiano per il real estate i progetti di ammodernamento della città. I progetti, attenzione, più disruptive e visionari.
La nuova Milano
Altro aspetto è l'ormai evidente centralità della nuova Milano. City Life e Porta Nuova sono i veri centri propulsivi della città meneghina. I simboli di una città che vuole gettarsi alle spalle la pandemia e che vuole tornare a correre. Scalo Farini sarà un nuovo palcoscenico di questa forza propulsiva e una delle icone della nuova Milano.
Scalo Farini oggi: lo stato dei lavori nel 2026
Vista aerea dello Scalo Farini
Se la visione è quella raccontata sopra, la realtà del cantiere è entrata nel vivo solo di recente. Sul piano urbanistico, la proposta definitiva del Programma Integrato di Intervento (PII) per la "Zona Speciale Farini - Unità Scalo" è stata presentata il 4 dicembre 2024 e pubblicata a gennaio 2025; la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) è stata avviata il 18 marzo 2025. Il piano attuativo generale non è ancora approvato, con un obiettivo dichiarato per il 2027. L'area è divisa in due comparti che procedono con tempi propri: il lotto Valtellina, di proprietà di COIMA (che lo ha acquisito nel 2018), più avanti nell'iter; e l'area principale, aggiudicata a dicembre 2023 alla cordata Hines-UniCredit-Prelios con un'offerta da 500 milioni di euro. Gli investimenti complessivi stimati si aggirano tra 1,2 e 1,5 miliardi.
Il masterplan dello Scalo Farini
Il lotto Valtellina dello Scalo Farini
Render del lotto Valtellina
Lo stato dell'area: bonifiche e demolizioni
Da gennaio 2026 sono partite le grandi bonifiche dell'ex Scalo Farini, insieme ai primi lavori di demolizione e risanamento, concentrati soprattutto nell'area verso viale Lancetti e la stazione del Passante Ferroviario. Lungo il perimetro dello scalo sono state installate nuove cesate con pareti trasparenti, che permettono di seguire l'avanzamento dei lavori. Si tratta, per ora, di attività propedeutiche: la fase attuale è quella di preparazione dell'area, prima delle opere civili vere e proprie.
I sette progetti dello Scalo Farini
Dentro il perimetro dello scalo convivono più progetti distinti, con committenti, progettisti e tempi diversi. Ecco a che punto sono.
1. Campus delle Arti - Accademia di Brera (preparazione area)
È il progetto con la storia più lunga. La collaborazione tra FS e Accademia di Brera parte nel 2018 con una locazione temporanea; a dicembre 2021 viene firmato il preliminare per l'acquisto dei lotti e da agosto 2022 iniziano le bonifiche dell'area. A febbraio 2024 Brera diventa proprietaria delle aree e il progetto del campus viene affidato allo studio Settanta7 (con Openfabric per il paesaggio). La deadline legata al PNRR, fissata al 2026, è però saltata: il completamento è ormai stimato attorno al 2029. Ad aprile 2026 sono stati occupati i primi 1.500 mq circa, in spazi ancora provvisori.
Il nuovo Campus di Brera allo Scalo Farini
Brera allo Scalo Farini
2. Studentato dell'Accademia di Brera (preparazione area)
Annunciato nel 2022 come edificio da circa 10.000 mq e 400 posti letto (12 milioni di euro), lo studentato ha cambiato pelle: a settembre 2024 è stato presentato il progetto dello Studio Mate, ridimensionato a 200 posti letto, in standard NZEB e "gas-free". A metà 2026 la costruzione vera e propria non è ancora partita - l'area è in fase di bonifica e demolizione delle preesistenze - e il completamento realistico slitta verso il 2029. È il componente con il ritardo più marcato rispetto ai piani iniziali.
Render del nuovo studentato dell'Accademia di Brera
3. Nuova sede UniCredit (masterplan e autorizzazioni)
La cordata Hines-UniCredit-Prelios si è aggiudicata la gara per l'area principale a dicembre 2023. A giugno 2024 sono stati definiti gli incentivi per accelerare l'iter: un premio complessivo da 16 milioni (8 milioni se il piano attuativo arriva entro il 2027, altri 8 se il permesso di costruire arriva entro il 2030). A giugno 2025 UniCredit ha annunciato lo studio Herzog & de Meuron come progettista della nuova sede. L'obiettivo dichiarato è il completamento entro il 2030 - data che coincide con la scadenza del contratto d'affitto delle torri di Piazza Gae Aulenti - ma sul lotto non c'è ancora alcun cantiere e l'orizzonte realistico è più avanti, verso la metà del decennio successivo.
4. Residenze in libero mercato (preparazione area)
Le residenze a libero mercato sono distribuite su entrambi i comparti: nel lotto Valtellina di COIMA (dove il piano attuativo prevede 7.673 mq di residenziale libero e una prima torre di circa 22 piani) e nell'area principale di Hines, il cui piano attuativo è atteso entro il 2027. L'iter ha risentito anche dell'inchiesta urbanistica milanese del 2025, che ha rallentato diverse pratiche in città.
Render della nuova edilizia residenziale (1)
Render della nuova edilizia residenziale (2)
Render della nuova edilizia residenziale (3)
Torre nello Scalo Farini, ipotesi (render)
5. Edilizia residenziale sociale (ERS) (preparazione area)
La quota di edilizia pubblica e convenzionata è cresciuta nel tempo: dalle prime stime del 2020 (1.000-1.500 alloggi) si è passati, nel 2023, ad alzare la quota fino al 30% del totale, pari a circa 1.800 alloggi tra edilizia sociale e a prezzi calmierati. Il PII che la inquadra è stato presentato a fine 2024 ed è ancora in iter autorizzativo.
6. Il parco (preparazione area)
Il grande parco lineare è il cuore verde del masterplan "Agenti Climatici". Le bonifiche dell'area sono partite a gennaio 2026, ma sul parco pesano alcune incognite: fonti di stampa segnalano il rischio di un ridimensionamento del parco lineare - che in alcune porzioni potrebbe ridursi a viale alberato per il mancato abbattimento di alcuni capannoni preesistenti - con circa 180 alberi d'alto fusto e una nuova tramvia dati a rischio. Manca inoltre, per ora, un masterplan unitario: ogni operatore interviene sul proprio lotto.
Spazi pubblici
7. I ponti di connessione (masterplan e autorizzazioni)
Il masterplan prevede due land bridge che scavalcano i binari: il Ponte delle Arti (verso l'area dell'Accademia di Brera e la M5 Monumentale) e il Ponte Nuovo (a collegare Dergano-Bovisa con Sarpi e Porta Volta). Sono inquadrati nel PII presentato a fine 2024, ma non esiste ancora un progetto esecutivo né un cantiere: la loro realizzazione richiede opere pesanti di dismissione e spostamento dei binari, in coordinamento con RFI.
Cosa è cambiato rispetto al progetto originario
- Studentato Brera: da 400 a 200 posti letto, con cambio di progettista (dal team del campus, Settanta7, allo Studio Mate per il singolo edificio).
- Edilizia sociale: quota aumentata fino al 30% del mix (circa 1.800 alloggi), per più case pubbliche e a prezzi calmierati (2023).
- Parco lineare: a rischio ridimensionamento, con circa 180 alberi d'alto fusto e la nuova tramvia dati a rischio da fonti di stampa.
- Sede UniCredit: l'obiettivo del 2030 resta dichiarato ma è considerato ottimistico, con un orizzonte reale più lontano.
- Tempi PNRR: campus e studentato, attesi per il 2026, sono slittati verso il 2029.
Cronologia: dal 2017 a oggi
- 2017 - Accordo di Programma sugli scali ferroviari dismessi di Milano.
- 2018-2019 - Concorso per il masterplan: vince "Agenti Climatici" (OMA + Laboratorio Permanente). COIMA acquisisce il lotto Valtellina (2018).
- 2021 - Firmato il preliminare per il Campus delle Arti di Brera (dicembre).
- 2022 - Prime indiscrezioni sul progetto di COIMA (febbraio); avvio delle bonifiche dell'area campus (agosto).
- 2023 - Aumento della quota di edilizia convenzionata; avvio della cessione del secondo lotto da FS Sistemi Urbani (aprile); la cordata Hines-UniCredit-Prelios vince la gara per l'area principale (dicembre, 500 milioni).
- 2024 - Brera proprietaria delle aree (febbraio); incentivi da 16 milioni per la sede UniCredit (giugno); presentato il progetto Studio Mate per lo studentato, 200 posti (settembre); presentazione del PII (dicembre).
- 2025 - Pubblicazione del PII (gennaio) e avvio della VAS (marzo); Herzog & de Meuron scelti per la sede UniCredit (giugno).
- 2026 - Avvio delle grandi bonifiche e delle demolizioni, installazione delle cesate (gennaio); aggiornamento del masterplan (marzo); primi spazi provvisori del campus Brera (aprile).