Sicurezza a Milano, marzo 2026: i 10 quartieri che hanno scalato la classifica in 12 mesi
Analisi su 144 quartieri: dove l'indice di sicurezza è migliorato di più tra marzo 2025 e marzo 2026
La sicurezza quartieri Milano è migliorata in modo significativo in alcune zone della città. In dodici mesi, Plebisciti - Susa ha guadagnato 27 posizioni nella classifica della sicurezza, passando dall'83esimo al 56esimo posto. Non è un caso isolato: un gruppo di dieci quartieri ha registrato scalate tra le 13 e le 27 posizioni — in una distribuzione dove il delta mediano è zero e lo scostamento tipico si ferma a 9 posizioni.

Le scalate più nette
Plebisciti - Susa è il quartiere con il miglioramento più marcato. L'indice di sicurezza — basato sul monitoraggio sistematico della cronaca su 27 categorie di reato — è salito da 59,88 a 72,83 punti, con un guadagno di 13 punti in un anno. Un valore che oggi supera la mediana cittadina di 68,41 punti, quando dodici mesi fa era sotto.
Cadore segue con 24 posizioni guadagnate: da 65,63 a 76,76 punti, oggi ben sopra la mediana. L'analisi della sicurezza si basa su 27 categorie di reato monitorate strada per strada — tutte consultabili nel dettaglio sulla piattaforma, con tipologia, frequenza e trend. Roserio, terzo con 23 posizioni di salita, mostra un balzo analogo: da 63,91 a 75,29 punti, con un incremento di 11,4 punti che lo colloca stabilmente nella metà alta della classifica.
Quali quartieri di Milano sono migliorati di più in sicurezza?
I quartieri con la scalata più netta sono Plebisciti - Susa (+27 posizioni), Cadore (+24) e Roserio (+23). In tutti e tre i casi l'indice di sicurezza è salito di oltre 11 punti in dodici mesi, portandoli sopra la mediana cittadina di 68,41 punti. Argonne - Corsica, con 86,29 punti, raggiunge il top 17% della distribuzione.
Indipendenza (+21 posizioni, da 63esimo a 42esimo) e Argonne - Corsica (+19 posizioni, da 43esimo a 24esimo) completano il gruppo di testa. Argonne - Corsica merita una nota: con 86,29 punti raggiunge il top 17% della distribuzione cittadina, e il suo guadagno in valore assoluto — 13,5 punti — è il più alto tra tutti e dieci i quartieri. Era già sopra la mediana un anno fa; oggi è in una fascia che poche zone raggiungono.

Un pattern coerente
Guardando il gruppo nel suo insieme, emergono due tratti comuni.
Il primo è la scala del miglioramento: tutti e dieci i quartieri hanno guadagnato tra 8,5 e 13,5 punti sull'indice di sicurezza. In una distribuzione cittadina con media a 63,90, si tratta di variazioni significative — non oscillazioni fisiologiche. Ogni variazione è calcolata confrontando lo stesso indicatore, costruito su dati di cronaca, a distanza di dodici mesi.
Il secondo è la fascia di partenza. Nove quartieri su dieci partivano dalla zona centrale della classifica, tra la 43esima e l'85esima posizione. Non erano quartieri in crisi profonda: erano zone nella norma che sono migliorate in modo netto. L'eccezione è Portello - Parco Vittoria, che partiva dal 110esimo posto e con 13,1 punti di incremento è salito al 95esimo — un miglioramento consistente, ma che lo lascia ancora sotto la mediana, a 57,98 punti contro i 68,41 della città.
Come si calcola l'indice di sicurezza dei quartieri di Milano?
L'indice di sicurezza è costruito sul monitoraggio sistematico della cronaca, classificando gli episodi in 27 categorie di reato e tracciandoli strada per strada. Il valore di ciascun quartiere è la media delle strade che lo compongono. Il ranking copre 144 quartieri, 4.006 strade e dispone di uno storico mensile dal gennaio 2020.
Bologna - Sulmona (+19, dal 74esimo al 55esimo), Porta Vittoria (+18, dal 78esimo al 60esimo) e Primaticcio (+14, dal 66esimo al 52esimo) condividono il profilo dei quartieri centrali in risalita. Pezzotti - Meda chiude la classifica con 13 posizioni guadagnate e un indice a 68,51 — praticamente allineato alla mediana cittadina.
La concentrazione di quartieri della zona est e sud-est tra i migliori dieci — Plebisciti - Susa, Cadore, Argonne - Corsica, Porta Vittoria — è un dato che emerge dalla classifica senza bisogno di forzature: un quadrante della città dove, nei numeri degli ultimi dodici mesi, la cronaca ha registrato meno episodi rispetto al periodo precedente.
Metodologia: variazione nel ranking su 144 quartieri tra marzo 2025 e marzo 2026 (12 mesi). Il ranking misura la posizione relativa: una salita indica miglioramento rispetto agli altri quartieri. L'indice di sicurezza è basato sul monitoraggio sistematico della cronaca. I valori dei quartieri sono la media delle strade che li compongono. Dati da fonti pubbliche e proprietarie, con copertura su 4.006 strade, 105 metriche e storico mensile dal gennaio 2020.
Domande Frequenti
Quali sono i quartieri più sicuri di Milano nel 2026?
Tra i quartieri che hanno registrato i miglioramenti più significativi, Argonne - Corsica si distingue con 86,29 punti, posizionandosi nel top 17% della distribuzione cittadina. Cadore (76,76 punti) e Roserio (75,29 punti) superano ampiamente la mediana di 68,41 punti. Il ranking completo copre 144 quartieri e viene aggiornato su base mensile.
Come è cambiata la sicurezza a Plebisciti - Susa?
Plebisciti - Susa ha registrato la scalata più netta tra tutti i 144 quartieri di Milano: 27 posizioni guadagnate in dodici mesi, passando dall'83esimo al 56esimo posto. L'indice di sicurezza è salito da 59,88 a 72,83 punti, superando la mediana cittadina di 68,41 punti che un anno fa non raggiungeva.
Su quanti quartieri si basa la classifica della sicurezza di Milano?
La classifica copre tutti i 144 quartieri di Milano, con dati raccolti su 4.006 strade e 27 categorie di reato monitorate attraverso l'analisi sistematica della cronaca. Lo storico mensile parte dal gennaio 2020, permettendo confronti su diversi orizzonti temporali.
La zona est di Milano è diventata più sicura?
I dati degli ultimi dodici mesi indicano un miglioramento concentrato nel quadrante est e sud-est della città. Quattro dei dieci quartieri con la scalata maggiore — Plebisciti - Susa, Cadore, Argonne - Corsica e Porta Vittoria — si trovano in quest'area, con guadagni compresi tra 18 e 27 posizioni nel ranking cittadino.
Cosa significa il delta mediano zero nella classifica?
Il delta mediano zero indica che, nella distribuzione complessiva dei 144 quartieri, metà ha guadagnato posizioni e metà ne ha perse. Lo scostamento tipico è di 9 posizioni. I dieci quartieri analizzati hanno guadagnato tra 13 e 27 posizioni, un valore da due a tre volte superiore alla variabilità normale della classifica.

